Eligo Jazz with Jerry Weldon Quintet

The Artistic Direcot Fulvio Albano invites the Jerry Weldon Quintet

Jerry Weldon – tenor sax
Fulvio Albano – tenor sax
Sergio Di Gennaro – piano
Aldo Zunino – bass
Elio Coppola – drums

Cena nel Ristorante Eligo dell'Hotel DoubleTree by Hilton, con menù à la carte e concerto gratuito dalle 20:00 alle 22:00 durante la cena.

Prenotazione obbligatoria. Contattare:
E-mail: iolanda.devincenzo@hilton.com
Telefono: 3472182482

Il sassofonista tenore Jerry Weldon è una presenza internazionale sulla scena jazz da oltre 45 anni. Con più di una dozzina di album da leader e numerose collaborazioni come sideman, la sua carriera è costellata di incontri con i grandi del jazz.

Dopo la laurea al Rutgers University Jazz Studies Program nel 1981, Jerry entra nella leggendaria Lionel Hampton Orchestra, collaborando con Hamp fino ai primi anni 2000. Seguono periodi importanti con il maestro organista Jack McDuff & his Heatin’ System e collaborazioni con grandi organisti, pianisti, trombonisti e cantanti della scena jazz internazionale.

Nel 1990 diventa membro fondatore e solista principale della big band di Harry Connick Jr., con cui ha girato negli Stati Uniti, Europa, Asia e Australia. Ha preso parte al musical di Broadway “Thou Shalt Not” e alla house band del varietà televisivo HARRY.

Musicista amato dai colleghi e showman completo, Jerry suona con tutto il corpo, regalando performance coinvolgenti e piene di anima. Il suo suono caldo e corposo può scatenarsi come un temporale o cullare come una brezza estiva, risuonando ben oltre l’orecchio dell’ascoltatore. Che stia passeggiando tra il pubblico in un bar di Harlem o suonando tra tavoli illuminati dalle candele al Birdland, Weldon diventa la musica stessa, trascinando il pubblico in un viaggio condiviso tra note e emozioni.

Il suo ultimo disco, “The Summit” (Cellar Live), vede protagonista il suo sestetto e sarà accompagnato da un tour internazionale per promuovere l’album.

La passione per il jazz gli è stata trasmessa dal padre: a quattordici anni lo portò a vedere Stan Getz al Village Vanguard. Da quel momento Jerry capì che la musica sarebbe stata la sua vita. “Allora devi essere bravo,” gli disse il padre, un consiglio che ha guidato la sua straordinaria carriera fino a oggi.